Definizione
Si parla di agio negativo quando un capo misura meno del corpo per cui è fatto, così l'elasticità lo fa aderire; funziona solo con la maglina e con l'elastico.
Con l'agio negativo il tessuto si allunga leggermente quando indossi il capo, e il suo ritorno elastico lo tiene aderente senza pince né chiusure. Un capo in tessuto a navetta con agio negativo non si riuscirebbe nemmeno a infilare.
Valori tipici, in percentuale sulla misura del corpo:
| Capo | Agio negativo |
|---|---|
| T-shirt aderente | Da 0 a 5 % |
| Leggings, abito in maglina aderente | Da 5 a 15 % |
| Costumi da bagno | Da 10 a 20 % |
| Bordi dello scollo e polsini in costina | Fascia tagliata dal 10 al 25 % più corta dell'apertura |
La quantità giusta dipende dalla percentuale di elasticità del tessuto e dal suo ritorno: un tessuto che si allunga del 50 % e torna in forma sopporta più agio negativo di uno che si allunga del 25 %. I cartamodelli pensati per l'agio negativo indicano un'elasticità minima, e una maglina più rigida di quella prevista rende il capo troppo stretto.
L'elastico segue la stessa logica. L'elastico in vita si taglia più corto della tua vita perché tenga; quanto più corto dipende dalla sua rigidità, e il calcolatore della lunghezza dell'elastico fa i conti per te.
Se un capo in maglina risulta stretto in una prova, controlla che il tessuto abbia l'elasticità per cui è stato disegnato il cartamodello prima di cambiare taglia. Vedi anche tessuto a maglia.